Ultima modifica: 17 settembre 2018
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Punti di forza

Patto formativo individuale | Accoglienza | Formazione dei gruppi | Modularità dei corsi | Unità d’apprendimento

spilloPatto formativo individuale

La valorizzazione del patrimonio culturale e professionale della persona, a partire dalla ricostruzione
della sua storia individuale
, è l’aspetto innovativo del nuovo sistema di istruzione degli adulti, in coerenza con le politiche nazionali dell’apprendimento permanente, così come delineate all’art. 4, comma 51, Legge 92/2012.
Il nuovo sistema di istruzione degli adulti prevede che i percorsi di istruzione siano organizzati in modo da consentire la personalizzazione del percorso sulla base di un Patto Formativo Individuale.
Il Patto rappresenta un contratto condiviso e sottoscritto dall’adulto, dalla Commissione (presieduta dal D.S. del C.P.I.A. e composta dai Docenti), e dal Dirigente del C.P.I.A.; con esso viene formalizzato il percorso di studio personalizzato (PSP) relativo al periodo didattico del percorso richiesto dall’adulto all’atto dell’iscrizione.
Ogni studente iscritto ai corsi C.P.I.A. possiede il Dossier dello Studente all’interno del quale sono inseriti tutti i documenti prodotti durante l’accoglienza ed eventuali documenti scolastici e professionali che il corsista consegna avendo cura che siano legalmente tradotti in lingua italiana.
Il Fascicolo seguirà il corsista per l’intero percorso formativo nell’ottica di un curricolo verticale.

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spilloAccoglienza

A seguito degli indirizzi generali e di accordi provinciali, i docenti del CPIA della provincia di Lodi danno vita ad attività accoglienza, da non confondersi con l’iscrizione formale che resta compito esclusivo ed unico della segreteria.
L’accoglienza è il momento centrale nella conoscenza dei singoli studenti.
Si articola nelle fasi di informazione, della conoscenza individuale, di colloqui e test volti al riconoscimento di crediti e/o debiti formativi e di un primo orientamento.
Questa fase occupa gran parte del mese di settembre e inizio ottobre.

L’orario di servizio dei docenti in questa fase, ancora necessariamente provvisorio, verterà pressoché interamente sull’accoglienza, sull’ascolto dei bisogni individuali, sull’accertamento delle conoscenze e competenze in entrata al fine di riconoscere gli eventuali crediti, sulla negoziazione dei percorsi formativi e sull’orientamento degli
utenti in base ai bisogni individuali.

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spilloFormazione dei gruppi

Per l’avvio dei corsi si cerca di coniugare i bisogni individuali con l’esigenza di raggruppare persone di livello il più possibile omogeneo. Nella formazione dei gruppi si perseguono le seguenti priorità:

  1. omogeneità di livello
  2. rispetto dell’utenza adulta, con modalità di apprendimento diverse dal “tradizionale” modo della scuola
  3. esigenze individuali (orario, lavoro, famiglia, …) che non interferiscano con l’omogeneità di livello, per quanto possibile
  4. maggiore flessibilità per le fasce orarie meno richieste e per gli eventuali corsi ad indirizzo professionale

I docenti stabiliscono i livelli di accesso degli studenti dopo i colloqui individuali.
Per meglio rispondere alle esigenze degli studenti, gli orari dei corsi si articolano durante tutto l’arco della giornata e prevedono una frequenza bisettimanale o trisettimanale nelle seguenti fasce: mattino, pomeriggio, sera. Esse vengono concordate con gli studenti ad inizio d’anno.

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spilloModularità nei corsi

Nei percorsi di italiano L2 è prevista una struttura modulare con le seguenti caratteristiche:

  • percorso annuale: 200 ore per studenti analfabeti e non scolarizzati nel loro paese d’origine
  • percorso delimitato nel tempo (minimo 60, massimo 120 ore in un periodo di non oltre 4 mesi): ciò permette all’adulto di inserire in maniera agevole il proprio progetto formativo nell’ambito dei suoi spazi di vita quotidiana, consentendo la frequenza e quindi il raggiungimento degli obiettivi anche a chi non può seguire un percorso intensivo su lungo periodo
  • Risposta ottimale alla modalità dell’apprendimento adulto, sia in riferimento agli specifici processi cognitivi, sia in relazione alle motivazioni ed alla interazione tra contenuti del sapere e storia personale
  • Flessibilità, coniuga un percorso rigoroso e centrato sull’acquisizione di competenze linguistico-comunicative con l’imprevedibilità della domanda sociale e delle situazioni in cui il CPIA è chiamato ad operare
  • Identificazione degli obiettivi espliciti, raggiungibili, valutabili e certificabili in sede di accreditamento delle competenze raggiunte, facendo il più possibile riferimento ad uno standard condiviso nell’acquisizione di saperi essenziali, significativi e stabili
  • Possibilità di attestare/certificare le competenze, acquisite in un periodo di tempo determinato, comunicato al momento dell’iscrizione al corso, consentendo anche a chi desideri o possa accedere solo ad un percorso breve di veder riconosciuti i propri apprendimenti
  • Acquisizione e mantenimento delle competenze, tenendo presente l’alta frequenza di cambiamenti nelle esigenze personali, lavorative e sociali delle persone in formazione

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spilloProgettazione per Unità d’Apprendimento

I curricoli sono progettati per Unità di Apprendimento, intese come insieme autonomamente significativo di conoscenze, abilità, e competenze, correlate ai livelli e ai periodi didattici. Rappresentano il riferimento per il riconoscimento dei crediti e sono la condizione necessaria per la personalizzazione del percorso.
In particolare, per definire la corrispondenza tra conoscenze e abilità in relazione a ciascuna competenza
è indispensabile:

  1. tenere conto di tutte le competenze, conoscenze e abilità previste per il periodo di riferimento indicando
    quelle funzionali al raggiungimento dei singoli risultati di apprendimento
  2. stabilire la quota oraria relativa a ciascuna competenza (quota parte del monte ore complessivo previsto
    per ciascun periodo
  3. individuare la competenza o le competenze da poter acquisire attraverso modalità di fruizione a distanza
    – in tutto o in parte – in misura di regola non superiore al 20% del monte ore complessivo del periodo di
    riferimento

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